Come vorrei, lo sento in questo momento, essere una persona che fosse capace di vedere tutto questo come se non avesse con esso altro rapporto se non vederlo: contemplare le cose come se io fossi il viaggiatore adulto arrivato oggi alla superficie della vita!
Non aver imparato fino dalla nascita a attribuire significati usati a tutte queste cose; poter separare l’immagine che le cose hanno in sé dall’immagine che è stata loro imposta.
Poter scorgere nella pescivendola la sua realtà umana, a prescindere dal fatto che sia chiamata pesci-Vendola, e dal sapere che esiste e che vende.
Guardare un vigile urbano come lo guarda Dio.
Capire tutto per la prima volta, non in modo apocalittico, come se fosse una rivelazione del Mistero, ma direttamente, come una fioritura della Realtà.